La Turchia potrebbe annunciare la vendita del sistema di difesa aerea russo S-400 a un Paese del Golfo

Lug 13, 2026 - 00:33
Lug 11, 2026 - 18:35
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La Turchia potrebbe annunciare la vendita del sistema di difesa aerea russo S-400 a un Paese del Golfo

La Turchia sarebbe vicina ad annunciare la vendita del sistema di difesa aerea S-400 di fabbricazione russa a un Paese del Golfo. È quanto ha riportato oggi il giornalista turco Abdulkadir Selvi sul quotidiano “Hurriyet”, individuando negli Emirati Arabi Uniti o nel Qatar il potenziale acquirente. Secondo le informazioni in possesso del giornalista, nella giornata di ieri si stavano definendo gli ultimi dettagli per la vendita. Come riportato su “Hurriyet”, sia gli Emirati Arabi Uniti che il Qatar hanno subito gravi shock nell’ambito dell’escalation che ha interessato la regione, tra attacchi iraniani e crisi nello Stretto di Hormuz che hanno paralizzato economia e turismo. Inoltre, ha ricordato Selvi, prima dello scoppio del conflitto in Iran Doha era stata colpita da un attacco israeliano che aveva preso di mira la leadership del movimento islamista palestinese Hamas. Secondo quanto si legge sul quotidiano turco, quel raid ha rivelato che i sistemi di difesa missilistica Patriot del Qatar, forniti dagli Stati Uniti, non si sono attivati perché programmati per considerare Israele un “paese amico”, lasciando così Doha vulnerabile all’escalation. Cedendo il sistema missilistico terra-aria S-400 acquistato dalla Russia alla fine del 2017, la Turchia non solo farebbe un importante passo avanti verso la rimozione delle sanzioni statunitensi, ma trarrebbe anche profitto finanziario dalla vendita. Le sanzioni Usa, previste dalla legge federale nota come Caatsa (Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act) erano state imposte proprio a seguito dell’acquisto del sistema di difesa russo. A fronte dell’indiscrezione di “Hurriyet”, non sarebbe quindi casuale il fatto che al vertice della Nato ospitato ad Ankara il 7 e 8 luglio, il presidente statunitense Donald Trump abbia annunciato la volontà di rimuovere le sanzioni nei confronti della Turchia. Secondo le normative Usa, la revoca richiederebbe a Trump di inviare una notifica formale al Congresso per chiarire tre punti: che il sistema S-400 non sia operativo, che la Turchia non ne acquisti altri e che Ankara si impegni a non sviluppare in futuro relazioni simili con la Russia. Qualora i membri del Congresso non dovessero essere convinti che tali condizioni legali siano state soddisfatte, la questione della revoca delle sanzioni potrebbe essere sottoposta a votazione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv