Lo Stato islamico responsabile dell’aumento degli attacchi tra Damasco e Aleppo

Dic 18, 2025 - 00:39
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Lo Stato islamico responsabile dell’aumento degli attacchi tra Damasco e Aleppo

Negli ultimi due settimane si è registrato un aumento degli attacchi armati contro le forze di sicurezza siriane lungo l’autostrada Damasco-Aleppo, con almeno sette morti tra le fila governative. Secondo quanto riportato dall’emittente televisiva panaraba “Al Jazeera”, tre distinti attacchi hanno preso di mira pattuglie delle forze di sicurezza generale, dell’esercito siriano e della polizia doganale sul tratto della strada internazionale M5 che attraversa le campagne meridionali di Idlib e Aleppo. Fonti della sicurezza governativa attribuiscono la responsabilità delle operazioni al gruppo jihadista Stato islamico (Is), che avrebbe rivendicato formalmente gli attentati. L’episodio più grave risale a domenica scorsa, 14 dicembre, quando uomini armati hanno colpito una pattuglia della sicurezza stradale nei pressi di Maarrat al Numan, a sud di Idlib, uccidendo quattro agenti e ferendone un quinto in modo grave. Un responsabile locale della sicurezza, citato da “Al Jazeera”, ha riferito che l’attacco è stato condotto da miliziani a bordo di un veicolo che hanno aperto il fuoco su due mezzi delle forze governative prima di fuggire. Nei giorni precedenti, due agenti della polizia doganale erano stati uccisi in un agguato nella zona di Al Zarbiyah, nel sud della provincia di Aleppo, mentre all’inizio del mese un altro attacco contro personale del ministero della Difesa su un ponte nei pressi di Saraqib, in Idlib meridionale, aveva causato un morto e un ferito. Tutti gli episodi, secondo le fonti, sono stati rivendicati dallo Stato islamico. Analisti interpellati da “Al Jazeera” collegano la ripresa delle operazioni jihadiste alla fragilità della situazione di sicurezza in alcune aree, in particolare nella Siria orientale e nella regione desertica della Badia, dove l’Is mantiene capacità di movimento e reti locali. Secondo il ricercatore militare Rashid Hourani, il gruppo sfrutta difficoltà socioeconomiche e la conoscenza del territorio per rilanciare le proprie attività, mentre le autorità siriane hanno intensificato arresti e operazioni di controterrorismo dopo l’adesione di Damasco alla coalizione internazionale anti-Is. Il ministero dell’Interno siriano ha confermato, in un recente comunicato, di aver condotto nell’ultimo mese operazioni di sicurezza su larga scala contro cellule del gruppo in diverse province, in coordinamento con l’intelligence generale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.