Lo Stato islamico responsabile dell’aumento degli attacchi tra Damasco e Aleppo
Negli ultimi due settimane si è registrato un aumento degli attacchi armati contro le forze di sicurezza siriane lungo l’autostrada Damasco-Aleppo, con almeno sette morti tra le fila governative. Secondo quanto riportato dall’emittente televisiva panaraba “Al Jazeera”, tre distinti attacchi hanno preso di mira pattuglie delle forze di sicurezza generale, dell’esercito siriano e della polizia doganale sul tratto della strada internazionale M5 che attraversa le campagne meridionali di Idlib e Aleppo. Fonti della sicurezza governativa attribuiscono la responsabilità delle operazioni al gruppo jihadista Stato islamico (Is), che avrebbe rivendicato formalmente gli attentati. L’episodio più grave risale a domenica scorsa, 14 dicembre, quando uomini armati hanno colpito una pattuglia della sicurezza stradale nei pressi di Maarrat al Numan, a sud di Idlib, uccidendo quattro agenti e ferendone un quinto in modo grave. Un responsabile locale della sicurezza, citato da “Al Jazeera”, ha riferito che l’attacco è stato condotto da miliziani a bordo di un veicolo che hanno aperto il fuoco su due mezzi delle forze governative prima di fuggire. Nei giorni precedenti, due agenti della polizia doganale erano stati uccisi in un agguato nella zona di Al Zarbiyah, nel sud della provincia di Aleppo, mentre all’inizio del mese un altro attacco contro personale del ministero della Difesa su un ponte nei pressi di Saraqib, in Idlib meridionale, aveva causato un morto e un ferito. Tutti gli episodi, secondo le fonti, sono stati rivendicati dallo Stato islamico. Analisti interpellati da “Al Jazeera” collegano la ripresa delle operazioni jihadiste alla fragilità della situazione di sicurezza in alcune aree, in particolare nella Siria orientale e nella regione desertica della Badia, dove l’Is mantiene capacità di movimento e reti locali. Secondo il ricercatore militare Rashid Hourani, il gruppo sfrutta difficoltà socioeconomiche e la conoscenza del territorio per rilanciare le proprie attività, mentre le autorità siriane hanno intensificato arresti e operazioni di controterrorismo dopo l’adesione di Damasco alla coalizione internazionale anti-Is. Il ministero dell’Interno siriano ha confermato, in un recente comunicato, di aver condotto nell’ultimo mese operazioni di sicurezza su larga scala contro cellule del gruppo in diverse province, in coordinamento con l’intelligence generale.
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