L'Unione europea investe sulla pace e sui collegamenti nel Caucaso meridionale

Lug 1, 2026 - 10:51
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L'Unione europea investe sulla pace e sui collegamenti nel Caucaso meridionale

In occasione della visita a Baku della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l'Unione europea ha presentato un nuovo pacchetto di iniziative per sostenere la pace e la cooperazione tra Azerbaigian e Armenia. Bruxelles metterà a disposizione fino a 200 milioni di euro di sovvenzioni, con l'obiettivo di mobilitare investimenti pubblici e privati fino a due miliardi di euro per migliorare i collegamenti nei trasporti, nell'energia e nelle infrastrutture digitali dell'intera regione. Tra i progetti principali figura il sostegno alla ferrovia che collegherà il territorio azero con l'enclave del Nakhchivan, considerata strategica per favorire la mobilità e gli scambi economici nel Caucaso meridionale. Entro la fine dell'anno si terrà inoltre a Baku una conferenza internazionale dedicata agli investimenti nelle infrastrutture regionali.

L'Unione europea destinerà anche altri 20 milioni di euro a programmi rivolti alle comunità locali di Armenia e Azerbaigian, con interventi nei settori della sanità, dello sminamento, della formazione professionale e dello sviluppo delle imprese locali. L'obiettivo è favorire benefici concreti per le popolazioni e consolidare un clima di fiducia dopo anni di conflitto. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati anche i rapporti economici ed energetici tra Bruxelles e Baku. La Commissione europea ha confermato la volontà di rafforzare la collaborazione sulle energie rinnovabili, sulle interconnessioni elettriche e sulla diversificazione delle forniture energetiche verso l'Europa, oltre a rilanciare i negoziati per un nuovo accordo globale di cooperazione tra l'Unione europea e l'Azerbaigian.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.