Niente blocco dei pedaggi: da gennaio Autostrade più care

Jan 3, 2026 - 00:37
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Niente blocco dei pedaggi: da gennaio Autostrade più care

La sentenza contraria della Corte Costituzionale ha vanificato lo sforzo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dello stesso governo di congelare le tariffe fino a definizione dei nuovi PEF regolatori. Lo comunica il MIT in una nota. L'ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti) ha poi determinato che l'adeguamento tariffario all'inflazione sarà dell'1,5%. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso il prospetto con l'aggiornamento tariffario dei pedaggi autostradali che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2026. Dal documento emerge che la variazione più alta in termini percentuali riguarda l'autostrada Salerno-Pompei-Napoli, per la quale è previsto un incremento dell'1,923% in base al Piano Economico Finanziario vigente. Dal 1 gennaio 2026, pertanto, per tutte le società concessionarie autostradali per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei relativi Piani Economico - Finanziari, sulla rete a pedaggio gestita, è previsto un adeguamento tariffario dell'1,5%, pari all'indice di inflazione programmata per l'anno 2026. Ciò è quanto stabilito, a seguito delle decisioni della Corte Costituzionale e di ART, sulle quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non può più intervenire. Per le società Concessioni del Tirreno S.p.A. (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza S.p.A. (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi S.p.A., in vigenza di periodo regolatorio, non sono previste variazioni tariffarie a carico dell'utenza, in linea con i rispettivi Atti convenzionali vigenti. Una variazione pari all'1,925% è riconosciuta alla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli S.p.A. Infine, è riconosciuto un adeguamento tariffario pari all'1,46% per la società Autostrada del Brennero S.p.A., con concessione scaduta, per la quale è in corso il riaffidamento della medesima. Questo prospetto di dettaglio delle variazioni tariffarie all'utenza sulle tratte autostradali in concessione. A seguire, una serie molto ampia di concessioni registra un aumento del 1,50%, che rappresenta di fatto la fascia standard degli adeguamenti 2026: si tratta di Autostrade per l'Italia, Brescia-Padova, Autovia Padana, Salt - Tronco Autocisa, Consorzio Autostrade Siciliane, Milano Serravalle, Tangenziale di Napoli, Rav, Sat, Satap A4, Sav, Sitaf, Fiori - Tronco A6, Cav e Asti-Cuneo. Alla stessa percentuale di incremento si aggiungono anche le tratte gestite da CAL S.p.A., ovvero Pedemontana Lombarda, TE e Brebemi. Tra gli aumenti leggermente inferiori alla soglia dell'1,5% si segnala il Brennero, che presenta un adeguamento dell'1,46%. Non registrano invece incrementi l'Autostrada Alto Adriatico e Strada dei Parchi.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.