Poliziotto aggredito a Torino, da Renzi a Tajani: “Nessuna tolleranza per i violenti”

Feb 1, 2026 - 10:09
 0  43
Poliziotto aggredito a Torino, da Renzi a Tajani: “Nessuna tolleranza per i violenti”

Un grave episodio di violenza ha scosso ieri sera Torino, dove un giovane poliziotto, Alessandro Calista, poco meno di trent’anni e padre di un figlio, è stato brutalmente aggredito da un gruppo di manifestanti al termine di una manifestazione per Askatasuna. La sua vicenda ha suscitato una forte reazione politica e istituzionale, con esponenti di rilievo che hanno espresso solidarietà e richiesto misure dure contro gli aggressori. Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha condannato senza mezzi termini l’aggressione, sottolineando sui social network che Alessandro Calista è stato vittima di un atto di inaudita violenza da parte di “persone violente, cattive, ideologiche”. Renzi ha chiesto che gli autori dell’aggressione siano assicurati “alle patrie galere per anni” e ha dichiarato di non avere “nessuna comprensione per chi li difende”. La solidarietà al poliziotto e alla Polizia di Stato è stata definita “senza se e senza ma”. Anche il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, si è recato all’ospedale Molinette di Torino, dove ha incontrato Alessandro e altri poliziotti feriti durante gli scontri. Zangrillo ha descritto negli occhi dei poliziotti una richiesta di aiuto, evidenziando la fierezza per la divisa indossata ma anche la gentilezza e la speranza di essere compresi dai politici. Il ministro ha sottolineato come sia necessario cambiare registro nella gestione delle manifestazioni violente, non con la violenza, ma creando condizioni tali da impedirne il ripetersi, citando il decreto sicurezza in via di elaborazione dal governo Meloni come strumento fondamentale. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha ribadito la vicinanza istituzionale al poliziotto aggredito e ha segnalato al contempo l’urgenza di una revisione normativa. Cirio ha denunciato la situazione paradossale in cui un agente che si difende potrebbe finire indagato, mentre chi aggredisce rimane impunito. Ha inoltre condannato apertamente la manifestazione che difendeva i violenti, definendoli “nuovi fascisti”, in chiara allusione al corteo di Askatasuna, e ha invitato tutte le forze politiche a prendere una posizione netta contro tali azioni. Alla solidarietà si è unito anche il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha telefonato personalmente al poliziotto per esprimergli vicinanza, affetto e stima. Non si sono fatte attendere le dichiarazioni di altri esponenti istituzionali. Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha definito l’attacco a Torino come “un attacco allo Stato”, manifestando solidarietà all’agente e a tutte le forze dell’ordine impegnate sul territorio. Dal fronte politico, numerosi commenti hanno sottolineato la gravità dell’episodio. La vicepresidente del Senato, Anna Rossomando (Partito Democratico), ha qualificato i fatti come “gravissimi” e ha appoggiato la decisione del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, di costituire il Comune parte civile. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito gli aggressori come “una banda di delinquenti” e rivendicato “nessuna tolleranza” verso chi mette a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Sul fronte delle opposizioni, il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, ha condannato le violenze e ribadito la necessità di una risposta ferma che però rispetti lo Stato di diritto, ammonendo contro l’uso della repressione come strumento per comprimere il dissenso. L’episodio di Torino ha catalizzato un coro unanime di condanna verso la violenza e di sostegno alle forze dell’ordine, rilanciando il dibattito sulle politiche di sicurezza e sull’efficacia degli strumenti legislativi in materia. La questione rimane al centro dell’attenzione politica e istituzionale, con particolare attenzione alle prossime iniziative normative che potrebbero scaturire.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.