Procura UE: Frode IVA sulle auto di lusso, sequestri per oltre 11 milioni di euro
Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Procura europea, l’EPPO, su una presunta maxi frode IVA nel commercio di veicoli di lusso. Su richiesta degli uffici di Bologna, Torino e Palermo, la Guardia di Finanza di Prato ha sequestrato ulteriori beni per oltre 6 milioni di euro, portando il valore complessivo dei sequestri effettuati nell’ambito dell’indagine a circa 11 milioni. Nel corso dell’operazione sono state eseguite 16 perquisizioni tra Roma, Napoli, Vibo Valentia, Palermo e Catania. Due persone sono state arrestate, mentre altri cinque indagati sono stati raggiunti da misure cautelari, tra cui arresti domiciliari, obblighi di firma e divieti di ricoprire incarichi direttivi in società commerciali. Tra i beni sequestrati figurano 61 automobili, gioielli di pregio, orologi di lusso, telefoni cellulari e dieci conti correnti, alcuni dei quali detenuti all’estero. Secondo gli investigatori, tra il 2019 e il 2024 un’organizzazione criminale avrebbe importato dalla Germania oltre 1.700 veicoli senza versare l’IVA, utilizzando società fittizie e fatture false. Il danno stimato per le casse pubbliche supera i 42 milioni e 800 mila euro. Grazie all’evasione fiscale, i veicoli sarebbero stati immessi sul mercato italiano a prezzi particolarmente competitivi, alterando la concorrenza e generando profitti illeciti.
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