PSG-Arsenal 1-1 d.t.s. (5-4 d.c.r.): secondo trionfo di fila per i francesi, ai rigori è decisivo l'errore di Gabriel
A Budapest la squadra di Luis Enrique trionfa ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari (a segno Havertz e Dembélé, quest'ultimo dal dischetto) e supplementari: decisivo l'errore di Gabriel, che calcia alto. Secondo trionfo di fila per i parigini dopo quello di 12 mesi fa sull'Inter. Budapest si tinge di nuovo dei colori della Francia, come Monaco di Baviera nel 2025. Il PSG è campione d'Europa per la seconda volta nella propria storia e per la seconda volta di fila. Così come l'Inter, anche l'Arsenal cede ai campioni di Luis Enrique. Ma è una finale diversissima da quella di 12 mesi fa: la coppa viene assegnata ai calci di rigore, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e poi supplementari, al termine di una battaglia infinita. Havertz porta in vantaggio l'Arsenal dopo 6 minuti, il PSG non crea pericoli, ma al 20' della ripresa Mosquera commette fallo in area su Kvaratskhelia e Dembélé non perdona dal dischetto. Kvara colpisce il palo, Vitinha e Barcola sfiorano il colpaccio, ma i tempi regolamentari terminano in parità. E pure i supplementari, tra stanchezza e tensione. Ai rigori sbagliano Eze (fuori) e Nuno Mendes (parato). Tutti gli altri, invece, segnano. Fino a quando Gabriel, l'ultimo rigorista, non si presenta sul dischetto sparando sciaguratamente alle stelle la propria esecuzione. La Champions League finisce così di nuovo nelle mani del PSG, che ora ci ha preso gusto. Mentre lo strepitoso Arsenal di Arteta, finalmente campione d'Inghilterra, arriva a tanto così dal trionfo europeo come nel 2006.
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