PSG-Arsenal 1-1 d.t.s. (5-4 d.c.r.): secondo trionfo di fila per i francesi, ai rigori è decisivo l'errore di Gabriel

Mag 31, 2026 - 06:22
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PSG-Arsenal 1-1 d.t.s. (5-4 d.c.r.): secondo trionfo di fila per i francesi, ai rigori è decisivo l'errore di Gabriel

A Budapest la squadra di Luis Enrique trionfa ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari (a segno Havertz e Dembélé, quest'ultimo dal dischetto) e supplementari: decisivo l'errore di Gabriel, che calcia alto. Secondo trionfo di fila per i parigini dopo quello di 12 mesi fa sull'Inter. Budapest si tinge di nuovo dei colori della Francia, come Monaco di Baviera nel 2025. Il PSG è campione d'Europa per la seconda volta nella propria storia e per la seconda volta di fila. Così come l'Inter, anche l'Arsenal cede ai campioni di Luis Enrique. Ma è una finale diversissima da quella di 12 mesi fa: la coppa viene assegnata ai calci di rigore, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e poi supplementari, al termine di una battaglia infinita. Havertz porta in vantaggio l'Arsenal dopo 6 minuti, il PSG non crea pericoli, ma al 20' della ripresa Mosquera commette fallo in area su Kvaratskhelia e Dembélé non perdona dal dischetto. Kvara colpisce il palo, Vitinha e Barcola sfiorano il colpaccio, ma i tempi regolamentari terminano in parità. E pure i supplementari, tra stanchezza e tensione. Ai rigori sbagliano Eze (fuori) e Nuno Mendes (parato). Tutti gli altri, invece, segnano. Fino a quando Gabriel, l'ultimo rigorista, non si presenta sul dischetto sparando sciaguratamente alle stelle la propria esecuzione. La Champions League finisce così di nuovo nelle mani del PSG, che ora ci ha preso gusto. Mentre lo strepitoso Arsenal di Arteta, finalmente campione d'Inghilterra, arriva a tanto così dal trionfo europeo come nel 2006.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.