Regno Unito: gli afgani coinvolti nella fuga di dati fanno causa al ministero della Difesa

Dic 17, 2025 - 00:42
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Regno Unito: gli afgani coinvolti nella fuga di dati fanno causa al ministero della Difesa

Circa mille cittadini afgani coinvolti nella grave fuga di dati dal ministero della Difesa britannico hanno avviato le prime azioni legali contro il governo di Londra, temendo ritorsioni da parte dei talebani dopo la diffusione dei loro nomi. Lo ha riferito il quotidiano “Financial Times”. Lo studio legale Barings ha inviato al ministero della Difesa una “lettera prima dell’azione legale”, chiedendo un risarcimento di almeno 50 mila sterline (56,9 mila euro) a persona, per un totale di circa 50 milioni di sterline (circa 60 milioni di euro). Secondo l’avvocato Robert Whitehead, “era responsabilità del ministero proteggere quei dati”, ed esistono prove di uccisioni ed estorsioni ai danni di persone presenti nel database o dei loro familiari.

La violazione riguarda i dati personali di circa 25 mila afgani che avevano chiesto il trasferimento nel Regno Unito, oltre a informazioni su agenti dell’Mi6 – l’agenzia di intelligence estera del Regno Unito – e forze speciali, trapelati per errore nel 2022 e scoperti solo nel 2023. Il caso è stato coperto per quasi due anni da una super-ingiunzione che ha imposto il silenzio ai media. Il governo ha creato un programma segreto di ricollocamento, grazie al quale oltre 7.300 persone sono arrivate o arriveranno nel Regno Unito, ma il programma è stato chiuso a luglio. Una successiva revisione governativa ha ridimensionato il rischio, sostenendo che la minaccia talebana fosse “molto meno acuta” di quanto inizialmente valutato.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.