Settembre da star su IWonderfull: Zendaya, Robert Pattinson, Anne Hathaway e il ritorno di Vinterberg

Ago 27, 2026 - 00:05
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Settembre da star su IWonderfull: Zendaya, Robert Pattinson, Anne Hathaway e il ritorno di Vinterberg

Da The Drama a Mother Mary, passando per Vera e Dear Wendy: quattro film molto diversi tra loro raccontano identità, fama, appartenenza e il momento in cui la realtà manda in frantumi l’immagine che abbiamo costruito di noi stessi. Settembre porta su IWONDERFULL quattro storie capaci di muoversi tra il cinema d’autore, il dramma sentimentale, la riflessione sociale e le inquietudini della cultura pop contemporanea. A unirle è un interrogativo tanto semplice quanto difficile da affrontare: chi siamo davvero quando l’immagine che mostriamo agli altri non riesce più a proteggerci? È il filo invisibile che attraversa The Drama, con Zendaya e Robert Pattinson; Vera, firmato da Tizza Covi e Rainer Frimmel; Dear Wendy, diretto da Thomas Vinterberg e scritto da Lars von Trier; e Mother Mary, il nuovo film di David Lowery interpretato da Anne Hathaway e Michaela Coel. Quattro titoli e quattro modi differenti di osservare la distanza tra ciò che siamo, ciò che vorremmo essere e il personaggio che, spesso senza rendercene conto, finiamo per interpretare. The Drama: l’amore perfetto esiste soltanto finché nulla lo mette alla prova Una coppia felicemente fidanzata si prepara al matrimonio. Tutto sembra procedere secondo il copione previsto: l’attesa, i preparativi, la promessa di una vita insieme. Ma, durante la settimana che precede le nozze, un evento inatteso fa precipitare ogni cosa nel caos e costringe i due protagonisti a guardare il loro rapporto senza più filtri. IWonderfullAl centro di The Drama ci sono Zendaya e Robert Pattinson, due interpreti perfetti per incarnare una coppia sulla quale sembrano convergere bellezza, successo e aspettative. Dietro l’immagine apparentemente impeccabile, però, si apre una crepa. Il film lavora proprio su quella frattura: la distanza tra la rappresentazione di una relazione e ciò che realmente la tiene insieme. In un’epoca in cui persino l’intimità viene raccontata, fotografata e trasformata in una narrazione pubblica, l’amore rischia di diventare qualcosa da mostrare prima ancora che da vivere. The Drama promette così di andare oltre il semplice racconto di una crisi sentimentale. La domanda più interessante non è soltanto se i due riusciranno a sposarsi, ma quanto della loro felicità fosse autentico e quanto, invece, appartenesse all’immagine perfetta che avevano costruito di sé. Vera: portare un cognome famoso e cercare un’identità propria In Vera, realtà e finzione si confondono fino a diventare quasi indistinguibili. Vera Gemma, figlia dell’indimenticabile Giuliano Gemma, interpreta una versione di se stessa: una donna che vive all’ombra della fama paterna e si muove in una Roma popolata da apparenze, incontri fragili e relazioni spesso superficiali. IWonderfullUn incidente la conduce nella vita di un bambino e di suo padre, avvicinandola a un mondo lontanissimo da quello che frequenta abitualmente. È proprio da questo incontro che il film comincia a mettere in discussione le distanze sociali, il bisogno di sentirsi utili e il desiderio, profondamente umano, di essere riconosciuti per ciò che si è davvero. Diretto da Tizza Covi e Rainer Frimmel, Vera non cerca di stabilire dove finisca la persona e dove cominci il personaggio. Al contrario, sceglie di abitare quella zona incerta, lasciando che biografia, invenzione e interpretazione si contaminino continuamente. Il risultato è un ritratto femminile sorprendente, ironico e doloroso, che parla del peso di un cognome importante, dell’eredità familiare e della fatica di conquistare uno spazio personale quando gli altri sembrano conoscere già la tua storia. Presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2022, il film ha ottenuto il premio per la migliore regia e quello per la migliore interpretazione femminile, assegnato a Vera Gemma. Dear Wendy: le armi come illusione di forza e appartenenza A più di vent’anni dalla sua realizzazione, Dear Wendy conserva una forza disturbante e, per certi aspetti, persino più attuale di allora. IWonderfullIl protagonista è Dick, un ragazzo solitario che vive nella povera cittadina mineraria di Estherslope. L’incontro con una pistola cambia radicalmente la sua esistenza e lo porta a riunire intorno a sé un gruppo di giovani emarginati: i Dandies. I ragazzi condividono una vera e propria fascinazione per le armi, pur dichiarandosi pacifisti. È una contraddizione solo apparente, perché le pistole diventano per loro molto più che strumenti di violenza: rappresentano sicurezza, identità, prestigio e appartenenza a una comunità. Diretto da Thomas Vinterberg e scritto da Lars von Trier, il film osserva con lucidità il modo in cui gli oggetti possono trasformarsi in simboli e come il bisogno di sentirsi forti possa nascondere una fragilità profonda. Il codice creato dai Dandies sembra proteggerli dal mondo, ma ogni rituale fondato sul potere porta dentro di sé il rischio della sopraffazione. Dear Wendy racconta proprio il momento in cui il confine tra controllo e violenza diventa impossibile da mantenere. Mother Mary: dove finisce la donna e comincia la pop star? Con Mother Mary, David Lowery entra nel cuore della costruzione dell’identità pop e del prezzo emotivo richiesto dalla celebrità. IWonderfullAlla vigilia del suo grande ritorno sulle scene, l’iconica pop star Mother Mary riallaccia i rapporti con Sam, un tempo sua migliore amica e costumista e oggi stilista affermata. Il loro incontro riporta in superficie ferite, rancori e tensioni mai completamente risolte. A interpretarle sono Anne Hathaway e Michaela Coel, chiamate a dare corpo a due donne unite da un passato comune, ma anche divise da ciò che il successo, l’ambizione e il tempo hanno fatto di loro. Il rapporto tra una star e chi contribuisce a costruirne l’immagine non è mai soltanto professionale. Un abito, un’acconciatura o una presenza sul palcoscenico diventano parte di una personalità pubblica che può finire per divorare quella privata. Con musiche originali di Charli XCX, Jack Antonoff e FKA twigs, Mother Mary affronta una delle domande centrali della cultura pop contemporanea: dove finisce la persona e dove comincia il personaggio? Quattro film per guardare oltre la superficie La proposta di settembre di IWONDERFULL riunisce dunque quattro opere differenti, ma legate da una comune inquietudine. In The Drama è l’immagine della coppia perfetta a incrinarsi. In Vera pesa l’eredità di un’identità già scritta dagli altri. In Dear Wendy l’appartenenza nasce intorno a un pericoloso simbolo di potere. In Mother Mary, infine, la persona rischia di scomparire dietro il personaggio creato per il pubblico. Quattro storie che non si accontentano delle apparenze e scelgono di cercare ciò che si nasconde sotto la superficie: paure, desideri, solitudini e contraddizioni. Perché è proprio quando la narrazione che abbiamo costruito di noi stessi si rompe che, forse, cominciamo finalmente a scoprire chi siamo.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.