Slovenia, il mercato italiano corre: più 14% di arrivi

Ago 4, 2025 - 00:52
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Slovenia, il mercato italiano corre: più 14% di arrivi

Nella top five dei principali mercati siamo secondi, alle spalle della Germania, ma svettiamo al primo posto per il ritmo di crescita. Gli italiani in Slovenia fanno registrare risultati sempre più soddisfacenti, come dimostrano le cifre del primo semestre. Da gennaio a giugno, infatti, gli arrivi dal nostro Paese sono stati 237.250, per un totale di 489mila pernottamenti, con incrementi rispettivamente del 14,2 e del 14,4% rispetto al 2024 e in linea con i dati pre-pandemici. A livello generale gli arrivi nel Paese nel semestre sono stati 2,8 milioni, con un totale di 6,9 milioni di pernottamenti; entrambi gli indicatori registrano un +8% rispetto allo stesso periodo 2024. Il 2025 - commenta Aljoša Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia - potrebbe essere l’anno in cui colmiamo finalmente il gap sui numeri del pre-pandemia. Stiamo lavorando molto bene con i nostri partner nello Stivale e i numeri ci stanno dando ragione. Possiamo guardare con fiducia alla stagione estiva, cruciale per raggiungere e superare il record stabilito nel 2019”. Nella classifica primi sono i tedeschi, che nel semestre hanno sfiorato i 252mila arrivi (12,1% del totale estero) e i 669.500 pernottamenti (13,7%); dopo l’Italia arrivano Austria, Croazia e Ungheria. I dati, però, non sono tutto, come mette in guardia Ota: “Per quanto importanti questi traguardi - spiega -, il nostro obiettivo è stato sempre e resta quello di una crescita costante e sostenibile negli anni, piuttosto che di exploit temporanei sensazionalistici e notiziabili. Più che gli ottimi dati che ci sono oggi giunti da Lubiana, quindi, ci piace sottolineare il consolidarsi dell’awareness, nel viaggiatore italiano, della Slovenia quale boutique destination di valore e qualità”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.