Sondaggio Ft, per il 58% degli elettori Usa la guerra all'Iran non è valsa la spesa

Lug 7, 2026 - 00:36
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Sondaggio Ft, per il 58% degli elettori Usa la guerra all'Iran non è valsa la spesa

La maggior parte degli elettori americani, pari al 58%, ritiene che la guerra di Donald Trump all'Iran non sia valsa il prezzo pagato, evidenziando come il conflitto in Medio Oriente stia pesando sui livelli di gradimento del presidente Usa. E' quanto emerge da un sondaggio del Financial Times, quando la Casa Bianca ha chiesto al Congresso di approvare una nuova spesa federale di 67 miliardi di dollari per coprire i costi della guerra sostenuti finora. Il sondaggio a livello nazionale, condotto la scorsa settimana da Focaldata, ha rilevato poi che il 44% degli elettori registrati ritiene che la guerra abbia lasciato gli Stati Uniti in una posizione di debolezza nei confronti dell'Iran, contro il 31% che ritiene il contrario, in posizione di forza. Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, in Turchia, il sondaggio ha fatto emergere che il 53% degli elettori pensa che gli Usa debbano restare nell'Alleanza, mentre il 23% è favorevole all'uscita. Da tempo Trump minaccia di abbandonare la Nato: all'inizio dell'anno l'ha definita una "tigre di carta" e ha duramente criticato gli alleati europei per essersi rifiutati di partecipare alla campagna militare statunitense in Iran. Il sondaggio del quotidiano della City ha rilevato un diffuso scetticismo sul memorandum d'intesa tra Washington e Teheran. Il 66% ha detto che l'accordo avrebbe avuto scarso o nessun impatto su pace o stabilità in Medio Oriente, oppure che avrebbe aumentato l'instabilità e reso più probabile un conflitto. Solo un elettore su cinque ha dichiarato che l'accordo avrebbe portato alla pace. Infine, solo il 36% ha approvato l'operato di Trump come presidente, registrando un calo di due punti percentuali sulla rilevazione precedente. Posizione più solida per i democratici in vista delle elezioni di metà mandato di novembre: alla domanda su quale candidato avrebbero sostenuto per il Congresso, gli intervistati hanno assegnato ai dem un vantaggio di sei punti. Il 44% ha dichiarato di sostenere il partito, contro il 38% dei repubblicani. Un nuovo campanello d'allarme per The Donald.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.