Trump rinvia la nomina di Jay Clayton a capo dell’intelligence
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nella notte, in un lungo messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth, di voler rinviare la nomina di Jay Clayton alla guida della Direzione nazionale dell’intelligence, citando la propria frustrazione per la scadenza della sezione 702 del Fisa (Foreign Intelligence Surveillance Act), il programma che consente la sorveglianza di cittadini stranieri residenti all’estero senza mandato giudiziario, e per una proposta di legge sull’identificazione degli elettori che al momento non dispone di sufficiente sostegno al Congresso. Trump, che si trova in visita in Francia per il vertice del G7, ha annunciato in particolare l’annullamento dell’audizione di conferma di Clayton al Senato, prevista per oggi. Il presidente ha accusato i democratici di essere tornati sui propri passi rispetto a un’intesa per rinnovare la sezione 702 del Fisa, decaduto a causa delle critiche bipartisan rivolte alla sua prima scelta per il ruolo, Bill Pulte, privo di esperienza in materia di sicurezza nazionale. Trump ha aggiunto una condizione ulteriore, legando la propria approvazione del programma di sorveglianza all’adozione di una legge che imponga l’esibizione di un documento d’identità per votare. Il presidente ha inoltre precisato di non voler rimuovere Clayton dal suo attuale incarico di procuratore federale per il distretto meridionale di New York prima che il suo successore, l’avvocato di Trump Jamie McDonald, venga confermato.
Trump ha spiegato che i repubblicani avevano accettato con i democratici di rimuovere Pulte dall’incarico di direttore ad interim dell’intelligence nazionale in cambio dell’approvazione del Fisa, ma che i tempi accelerati dell’audizione di Clayton avrebbero comportato l’uscita di Pulte prima del voto democratico sul provvedimento, che ora i democratici minacciano di bocciare. Il presidente ha quindi affermato che non autorizzerà il rinnovo del Fisa senza l’approvazione contestuale di quella che ha definito “Save America Act”, la legge sull’identificazione degli elettori. Trump ha precisato inoltre che non procederà con l’audizione di conferma di Clayton fino alla conferma di McDonald come procuratore, mentre Pulte resterà nel frattempo direttore dell’intelligence ad interim. Il Congresso, a maggioranza repubblicana, non ha finora votato sulla legge sul voto per mancanza di sufficiente sostegno in entrambe le Camere, in particolare da parte dei democratici. Il Fisa conferisce all’amministrazione il potere di sorvegliare cittadini stranieri residenti all’estero senza mandato giudiziario, un programma a lungo criticato sia a sinistra sia a destra da chi sostiene che consenta al governo di raccogliere dati anche su cittadini statunitensi e che sia soggetto ad abusi. Qualsiasi legge di rinnovo necessita di 60 voti al Senato, dove i repubblicani controllano solo 53 seggi. Il leader della minoranza al Senato, il democratico Chuck Schumer, ha affermato che la scelta di Trump di affidare a Pulte la guida ad interim dell’intelligence ha reso “molto più difficile” raggiungere un’intesa bipartisan, mentre alcuni legislatori democratici hanno espresso sostegno alla nomina di Clayton.
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