Tunisia, l’artista Bouali: La scultura 'I love Hammamet' simbolo di proiezione internazionale

Jan 3, 2026 - 00:31
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Tunisia, l’artista Bouali: La scultura 'I love Hammamet' simbolo di proiezione internazionale

Il progetto monumentale “I love Hammamet” (Io amo Hammamet) è “un’opera scultorea emblematica dedicata all’identità, all’attrattività e alla proiezione internazionale della regione della Tunisia”. Lo dichiara ad “Agenzia Nova” il suo realizzatore, l’artista tunisino Soufiane Bouali, all’alba della presentazione del progetto, domani ad Hammamet, in un evento organizzato dalla Camera giovanile locale (Jci Hammamet). I lavori per “I love Hammamet” sono iniziati nel 2018. “La concezione grafica originale del progetto si basa su un design in calligrafia araba, ideato dall’artista calligrafo Achref Ben Abed Halime, che conferisce all’opera una profonda dimensione culturale e identitaria”, dichiara Bouali. A partire da questa base artistica, Bouali ha quindi curato “lo sviluppo concettuale, tecnico e scultoreo, trasformando l’idea iniziale in un’opera monumentale tridimensionale”. “Realizzata in acciaio inox 316, materiale noto per la sua eccezionale resistenza alla corrosione e alle condizioni climatiche marine – prosegue Bouali -, la scultura incarna al tempo stesso durevolezza, modernità ed eccellenza tecnica”. Lo scultore evidenzia che “attraverso le sue installazioni, propone una visione in cui il metallo diventa linguaggio, memoria e movimento”, promettendo “un dialogo permanente tra tecnica ed emozione allo stato puro”. La scelta dell’inox lucidato conferisce all’opera un gioco di riflessi e di luce, invitando il pubblico a una continua interazione visiva e inserendo la scultura nel suo ambiente urbano e naturale. Bouali, nato a Tunisi nel 1977, è un artista e designer-scultore specializzato nella lavorazione del metallo. Divide la sua vita e il suo percorso professionale tra la Tunisia e l’Italia, dove ha vissuto, studiato e lavorato per oltre 21 anni, a stretto contatto con grandi architetti, designer e maestri artigiani. Nel 2004 ottiene una licenza di libero professionista nel settore dell’industria metallurgica, rilasciata dalla Camera di commercio italiana, completando successivamente il suo percorso con un diploma in gestione d’impresa conseguito a Tunisi nel 2011. Fin dagli esordi, Bouali sceglie il metallo come principale mezzo espressivo. Padroneggia diversi materiali — acciaio inox lucido a specchio, rame, bronzo, alluminio e acciaio — e sviluppa un rapporto particolare con l’inox, che trasforma in una materia viva ed espressiva. Pensata come punto di riferimento visivo e culturale, “I love Hammamet” va oltre la semplice funzione decorativa. “Si propone come un marcatore identitario, un luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità, valorizzando l’immagine di Hammamet come destinazione culturale, turistica e creativa”, rivela l’artista, che rivendica un approccio artistico impegnato, ponendo “la scultura al servizio dello spazio pubblico e della memoria collettiva, e contribuendo al rafforzamento del ruolo culturale di Hammamet a livello nazionale e internazionale”. L’opera è anche frutto della sua esperienza professionale in Italia, che lo porta a collaborare con aziende e studi di prestigio come Marzorati Ronchetti, Cassina/Consonni, Gallotti & Radice, nonché Expot Milano by Cattaneo (Cantù). In Italia, lo scultore tunisino ha partecipato allo sviluppo, alla produzione e alla realizzazione di design decorativi e opere artistiche, contribuendo a progetti internazionali emblematici al fianco di designer di primo piano come Ron Arad e Sir Anthony Caro, e per maison prestigiose quali Versace Home Collection. Secondo i dati più recenti diffusi dalle autorità tunisine, il settore turistico tunisino sta vivendo una forte crescita nel 2025, confermandosi tra i principali driver dell’economia nazionale. Dal primo gennaio la Tunisia ha superato quota 11 milioni di turisti internazionali, ha annunciato il 22 dicembre il ministro del Turismo Sofiane Tekaya. Le entrate del comparto hanno superato i sette miliardi di dinari (2,10 miliardi di euro) nei primi nove mesi, segnando un aumento di oltre l’8 per cento sul 2024. Sul fronte dei mercati esteri, gli arrivi dall’Italia sono aumentati dell’8,6 per cento, attestandosi a circa 147.500 visitatori nei primi 11 mesi dell’anno, mentre nel primo trimestre il flusso italiano aveva già evidenziato un trend positivo, con una crescita stimata del 20 per cento degli arrivi e un aumento delle entrate turistiche complessive rispetto al 2024. Nel primo semestre 2025, più di 325 mila visitatori sono arrivati nella zona Nabeul-Hammamet, con un aumento del 3,5 per cento. Hammamet (in particolare la zona di Yasmine Hammamet) è uno dei principali poli turistici costieri della Tunisia, con centinaia di migliaia di visitatori annuali grazie alla sua infrastruttura alberghiera e al fascino della costa mediterranea.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.