Un milione di discendenti di esiliati o emigranti spagnoli ha chiesto la nazionalità iberica

Dic 10, 2025 - 00:09
Dic 8, 2025 - 11:00
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Un milione di discendenti di esiliati o emigranti spagnoli ha chiesto la nazionalità iberica

Oltre un milione di discendenti di esiliati o emigranti spagnoli hanno sollecitato la nazionalità iberica, in base alla legge di Memoria Democratica (2022), alla rete consolare del ministero degli Affari Esteri, mentre altri 1,3 milioni hanno chiesto appuntamento per presentare la documentazione, ma senza averlo ottenuto per l'ingorgo burocratico. Del milione di pratiche già avviate, circa la metà sono state risolte con la concessione della nazionalità, anche se molte sono in attesa di formalizzare l'iscrizione, secondo i dati del Consiglio Generale della Cittadinanza Spagnola all'Estero (Cgcee), organo consulente dell'Amministrazione, citati oggi da “El Pais”. Il rigetto delle richieste di nazionalizzazione non arriva al 2% del totale. La legge di Memoria Democratica ha ampliato i diritti rispetto alla precedente legge di Memoria Storica (2007), consentendo ai discendenti di coloro che avevano perso la cittadinanza spagnola a causa dell'esilio politico o altre persecuzioni durante la dittatura franchista, di ottenere la nazionalità, anche se non era stata richiesta dai propri avi. In totale, le domande presentate e in via di presentazione con la Legge Memoria Democratica sono oltre 2,3 milioni, mentre quelle legate alla Legge Memoria Storica hanno riguardato circa 503.000 persone. Tuttavia, il sistema consolare spagnolo - costituito da 178 uffici, inclusi 86 consolati generali e 2 consolati - non è riuscito a far fronte all'enorme afflusso di richieste, con un forte intasamento burocratico che ha rallentato i tempi di risposta. Per far fronte a questa situazione, sono stati adottati provvedimenti temporanei per accogliere le richieste anche oltre i termini, secondo quanto ha spiegato Violeta Alonso Peláez, presidente del Cgcee, citata dal quotidiano iberico.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.