USA, ideatore degli attacchi dell'11 settembre sarà processato nel 2028

Ago 28, 2026 - 07:45
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USA, ideatore degli attacchi dell'11 settembre sarà processato nel 2028

Un giudice militare statunitense ha fissato al 5 giugno 2028 la data del processo a Khalid Sheikh Mohammed e ad altri tre imputati, accusati di aver organizzato gli attentati dell'11 settembre 2001. Mohammed era considerato uno dei principali luogotenenti del leader di Al-Qaeda, Osama bin Laden, prima del suo arresto, avvenuto in Pakistan nel marzo 2003. La data è posteriore di 18 mesi rispetto a quanto richiesto dall'accusa. Concede più tempo per risolvere le controversie preliminari, comprese quelle sulle prove che potranno essere ammesse. Le autorità statunitensi cercano da oltre vent'anni di portare il caso a processo. Anche l'appuntamento del 2028 potrebbe slittare se non verranno rispettate le scadenze fissate per la fase preliminare. Un precedente processo, previsto per il 2021, era stato cancellato. Mohammed è accusato di aver ideato e diretto il piano per dirottare aerei passeggeri e schiantarli contro il World Trade Center e il Pentagono. Un quarto aereo dirottato si è invece schiantato in un campo in Pennsylvania. Gli attacchi causarono la morte di quasi tremila persone. Mohammed sarà processato insieme a tre presunti complici – Walid bin Attash, Ali Abdul Aziz Ali e Mustafa al-Hawsawi – accusati di aver contribuito a organizzare o facilitare gli attacchi. Lo scorso anno una corte federale d'appello ha bocciato un accordo di patteggiamento che avrebbe permesso a Mohammed di dichiararsi colpevole ed evitare la possibilità della condanna a morte. L'intesa prevedeva per Mohammed e due coimputati l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale e li obbligava a rispondere alle domande dei familiari delle vittime. In seguito l'amministrazione Biden ha respinto l'accordo, dopo due anni di negoziati. Uno dei nodi giuridici principali riguarda la possibilità che gli imputati possano avere un processo equo dopo le torture subite mentre erano sotto la custodia della CIA. Il patteggiamento avrebbe permesso di evitare parte di queste controversie. Mohammed e i suoi tre presunti complici sono tra gli ultimi detenuti ancora reclusi nella base militare statunitense di Guantanamo Bay, a Cuba. Nella fase di massimo utilizzo il centro di detenzione ospitava circa 800 prigionieri, che sono poi stati gradualmente trasferiti in altri Paesi. Oggi ne resta solo una piccola parte.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.