Usa: il dipartimento della Giustizia valuterà la pena di morte per il responsabile dell’attacco a Washington
La procuratrice generale degli Stati Uniti, Pam Bondi, ha dichiarato oggi che il dipartimento della Giustizia potrebbe chiedere la pena di morte per l’uomo accusato di aver sparato ieri contro due membri della Guardia nazionale nelle vicinanze della Casa Bianca, ora ricoverati in condizioni critiche in ospedali dell’area di Washington. Intervistata dall’emittente “Fox News”, Bondi ha chiesto di “pregare oggi per questi due soldati, questi due membri della Guardia, un uomo e una donna”.
La procuratrice generale ha affermato che, qualora le condizioni dei due militari dovessero aggravarsi ulteriormente, “faremo tutto ciò che è in nostro potere per chiedere la pena di morte contro quel mostro che non avrebbe dovuto trovarsi nel nostro Paese”. Il sospettato, identificato come Rahmanullah Lakanwal, cittadino afgano arrivato negli Stati Uniti nel 2021, è rimasto ferito ed è stato ricoverato ieri, secondo quanto riferito dalle autorità. Bondi ha precisato che “si continua a pregare per la guarigione” dei due feriti, ma ha aggiunto che “nel peggiore dei casi, il minimo sarà l’ergastolo con accuse di terrorismo”.
Rahmanullah Lakanwal sarà accusato di tre capi di imputazione per aggressione con intento di uccidere, oltre a possesso di arma da fuoco durante un crimine violento, ha dichiarato la procuratrice del Distretto di Columbia Jeanine Pirro. Le autorità hanno descritto l’attacco come mirato, senza che finora sia stato stabilito un movente. Pirro ha aggiunto di ritenere che i due membri della Guardia nazionale feriti fossero stati giurati “da meno di 24 ore” prima dell’attacco. Ha precisato che è ancora prematuro determinare un movente, ma ha sottolineato che “ci sono sicuramente piste che stiamo esaminando”.
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