Barbie è più 'curvy' e ora somiglia alle donne reali, Ken meno agli uomini
Per decenni Barbie ha rappresentato un ideale di bellezza talmente distante dalla realtà da sembrare quasi appartenere a un’altra specie. Ora, però, l’iconica bambola di Mattel e il suo storico compagno Ken stanno lentamente tornando con i piedi per terra, almeno dal punto di vista delle proporzioni corporee. A dirlo è uno studio condotto dalle università di Adelaide e Sydney, appena pubblicato su PlosOne, che ha messo a confronto le bambole di ieri e di oggi con i corpi reali di giovani adulti australiani. Il risultato è che, rispetto ai modelli di circa 30 anni fa, le Barbie contemporanee si avvicinano maggiormente alle proporzioni estetiche chiave del corpo femminile reale, in particolare per quanto riguarda torace, vita e fianchi. Tra le diverse versioni introdotte negli ultimi anni, è soprattutto la Barbie Curvy a risultare più vicina alle proporzioni del corpo femminile odierno. Anche Ken, pur mantenendo alcune caratteristiche ancora difficili da ritrovare nella popolazione reale, sta progressivamente abbandonando le misure iperboliche delle versioni precedenti. Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori hanno ripreso un importante studio australiano del 1996 e lo hanno aggiornato utilizzando le misure corporee contemporanee. Il confronto ha coinvolto le bambole originali, quelle della linea Barbie Fashionista e i dati relativi a 135 donne e 50 uomini tra i 18 e i 35 anni, tutti studenti universitari residenti in Australia. "Trent'anni dopo che un importante studio australiano rivelò che le proporzioni corporee di Barbie e Ken erano pressoché irraggiungibili nella vita reale, abbiamo riesaminato lo stesso studio del 1996 con le misure di oggi per confermare che Barbie e Ken hanno subito una trasformazione notevole", spiegano gli autori. Nel campione sono state incluse le attuali Barbie Fashionista nelle versioni Curvy, Tall, Petite e Standard, insieme all’ultima versione della bambola Ken. Il confronto mostra che alcune delle principali proporzioni corporee, tra cui il rapporto vita-fianchi e il rapporto torace-vita, sono oggi molto più vicine a quelle osservate nella popolazione reale. "Tra le bambole della linea Fashionista , la Curvy Barbie era quella che più si avvicinava alle proporzioni medie del corpo femminile odierno, mentre anche l'ultimo Ken presentava proporzioni più realistiche rispetto alle versioni precedenti", si legge nello studio. La trasformazione delle bambole assume un significato che va oltre la semplice evoluzione di un prodotto commerciale. Barbie e Ken sono infatti diventati riferimenti culturali globali e, soprattutto per i bambini, possono contribuire a costruire una prima idea di come dovrebbe essere il corpo adulto. È proprio questo aspetto a rendere rilevante il confronto tra i modelli storici e quelli attuali. "Barbie e Ken sono tra le icone culturali più riconoscibili a livello globale e, per molti bambini, rappresentano un modello precoce e influente di come 'dovrebbero' essere i corpi degli adulti", spiega Sara Grafenauer, coautrice dello studio. "I modelli tradizionali hanno sempre avuto forme del corpo irrealistiche e statisticamente improbabili, così estreme che meno di una persona su 10 milioni poteva eguagliarne le proporzioni. Oggi sono diventate decisamente più realistiche, con le misure vita-fianchi e torace-vita che rientrano tra le principali proporzioni del corpo femminile, sebbene ancora non basti, siano ancora al di sotto delle medie femminili tipiche". La rivoluzione, dunque, è soltanto parziale. Se Barbie ha fatto passi avanti verso proporzioni più realistiche, Ken continua a mostrare caratteristiche che lo rendono poco rappresentativo dell’uomo medio. Il problema riguarda soprattutto il rapporto tra torace e vita e le caviglie, ancora estremamente sottili. "È interessante notare che, sebbene la forma complessiva del corpo di Ken sia diventata più realistica, alcune proporzioni, in particolare il rapporto tra torace e vita e caviglie sottilissime rimangono meno rappresentative dell'uomo medio", sottolineano gli autori. La distanza rispetto agli esordi resta comunque enorme. Quando Barbie arrivò sul mercato nel 1959, aveva soltanto due acconciature e 36 abiti diversi. Da allora il produttore ha dovuto confrontarsi a lungo anche con le critiche relative all’immagine corporea associata alla bambola. Il prodotto si è quindi progressivamente diversificato, introducendo differenti corporature, tonalità della pelle, colori degli occhi e acconciature. "Quando le bambole furono lanciate nel 1959, Barbie aveva solo due acconciature e 36 abiti diversi. Negli anni il produttore si è a lungo confrontato con i problemi di immagine corporea associati alla bambola, e Barbie è ora disponibile in diversi tipi di corporatura, tonalità della pelle, colori degli occhi, acconciature e da una gamma iniziale di sette, ora ci sono centinaia di tipologie" concludono. Insomma, dalla vita impossibile della Barbie degli anni Novanta alla versione Curvy che oggi si avvicina maggiormente alle proporzioni femminili reali, anche la bambola più famosa del mondo sembra quindi aver dovuto fare i conti con una realtà molto meno perfetta e molto più varia di quella raccontata per decenni nelle confezioni di plastica.
Qual è la tua reazione a questa notizia?