Giappone: il governo valuta l’aumento della spesa per la difesa di 1,8 volte in cinque anni

Nov 5, 2026 - 00:27
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Giappone: il governo valuta l’aumento della spesa per la difesa di 1,8 volte in cinque anni

Il governo giapponese e la coalizione di maggioranza stanno valutando quasi il raddoppio della spesa per la difesa nei prossimi cinque anni, nell’ambito del programma della premier Sanae Takaichi per rafforzare le capacità militari del Paese. Secondo due fonti informate citate dalla stampa giapponese, il nuovo piano, relativo al periodo dall’aprile 2027, potrebbe prevedere stanziamenti compresi tra 70 mila e 80 mila miliardi di yen (567-648 miliardi di dollari), circa 1,8 volte i 43 mila miliardi del programma attuale. La cifra è ancora oggetto di discussione e potrebbe cambiare durante la preparazione del bilancio e la revisione dei tre documenti strategici sulla sicurezza nazionale. Le risorse dovrebbero finanziare, tra l’altro, l’acquisto di un gran numero di droni.

Il drastico aumento della spesa per la difesa riflette anche il deprezzamento dello yen, che ha aumentato i costi di approvvigionamento degli equipaggiamenti militari, secondo una delle fonti. Il piano attuale, definito alla fine del 2022, aveva già portato a un forte aumento degli stanziamenti, dai 27.500 miliardi di yen inizialmente previsti, con particolare attenzione ai missili a lungo raggio per capacità di contrattacco, alle munizioni e ai pezzi di ricambio per i mezzi militari. Una delle fonti ha tuttavia messo in dubbio che una spesa nell’ordine dei 70-80 mila miliardi sia sufficiente a fronte del quadro di sicurezza nell’Asia orientale.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.