Gibilterra, ok degli Stati membri all’accordo tra Unione europea e Regno Unito
Gli Stati membri dell’Unione europea hanno dato il via libera all’accordo con il Regno Unito sullo status di Gibilterra, colmando una delle principali lacune lasciate dalla Brexit nel quadro delle relazioni bilaterali. Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) ha approvato i testi dell’intesa, insieme alle decisioni sulla firma e sull’applicazione provvisoria. L’adozione formale è attesa al termine delle verifiche giuridico-linguistiche del Consiglio, mentre l’entrata in vigore provvisoria è prevista per il 15 luglio 2026. L’accordo completa il quadro giuridico delle relazioni tra UE e Regno Unito, finora disciplinate dall’Accordo di commercio e cooperazione, da cui Gibilterra era rimasta esclusa. Proprio questa esclusione aveva lasciato irrisolte questioni cruciali per la gestione dei flussi transfrontalieri e per la stabilità economica dell’area. Il cuore dell’intesa è l’eliminazione di tutte le barriere fisiche alla circolazione di persone e merci tra la Spagna e Gibilterra. Una misura che punta a sostenere la prosperità della regione, fortemente interconnessa sul piano economico e sociale. Allo stesso tempo, l’accordo prevede salvaguardie per tutelare l’integrità dello spazio Schengen, del mercato unico e dell’unione doganale dell’UE, cercando un equilibrio tra apertura e controllo. La presidenza cipriota del Consiglio ha svolto un ruolo chiave nel portare a termine i negoziati. “Si tratta di una pietra miliare per le relazioni UE-Regno Unito, che apre la strada a una partnership più forte, reciprocamente vantaggiosa e orientata al futuro”, ha dichiarato Christina Rafti, rappresentante permanente di Cipro presso l’UE. L’intesa rappresenta non solo una soluzione tecnica a un nodo irrisolto della Brexit, ma anche un segnale politico di distensione nei rapporti tra Bruxelles e Londra, in una fase in cui entrambe le parti cercano maggiore cooperazione su dossier strategici.
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