I leader del gruppo Brics approvano la Dichiarazione di Nuova Delhi
I leader del gruppo Brics, riuniti a Nuova Delhi, in India, per il 18mo vertice (12-13 settembre) hanno approvato oggi la dichiarazione “Costruire resilienza, innovazione, cooperazione e sostenibilità” in cui si sono impegnati a rafforzare ulteriormente la cooperazione nei suoi tre pilastri: politico e di sicurezza, economico e finanziario, culturale e tra i popoli. I partecipanti hanno riconosciuto i “significativi progressi compiuti sotto la presidenza indiana” quest’anno e hanno assicurato il loro sostegno alla Cina per la sua presidenza di turno del 2027. La dichiarazione, in 140 punti, si articola in tre ampi capitoli: governance globale inclusiva e rafforzamento del multilateralismo; pace e sicurezza internazionali e regionali; rafforzamento della cooperazione culturale e interpersonale. Il gruppo Brics ha ribadito l’impegno a “riformare e migliorare la governance globale promuovendo un sistema internazionale e multilaterale più giusto, equo, agile, efficace, efficiente, reattivo, rappresentativo, legittimo, democratico e responsabile, nello spirito di ampia consultazione, contributo congiunto e benefici condivisi”, si legge nella dichiarazione. In particolare, il gruppo punta a “garantire una partecipazione e una rappresentanza maggiori e più significative dei Paesi emergenti e meno sviluppati, nonché dei Paesi meno sviluppati, in particolare quelli provenienti da Africa, Asia, America latina e Caraibi, nei processi e nelle strutture decisionali globali”. I leader hanno riaffermato il sostegno a “una riforma globale delle Nazioni Unite, compreso il suo Consiglio di sicurezza”. Inoltre, per i Brics “la riforma della governance economica globale rimane una priorità”: ciò vuol dire “riformare le istituzioni di Bretton Woods” con “la rappresentanza dei Paesi emergenti e in via di sviluppo nella leadership del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca mondiale”. Il gruppo, inoltre, sostiene la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) e “un sistema commerciale multilaterale non discriminatorio, aperto, equo, trasparente, giusto, inclusivo, prevedibile e basato su regole, con l’Omc al suo centro, pur mantenendo i principi fondamentali, come il trattamento della nazione più favorita e il trattamento speciale e differenziato per i membri in via di sviluppo, in particolare i Paesi meno sviluppati”. Nella dichiarazione si chiede anche “il ripristino immediato di un meccanismo di risoluzione delle controversie dell’Omc accessibile, efficace e pienamente funzionante”. I Brics, infine, contestano “la proliferazione di misure restrittive del commercio, incompatibili con le norme dell’Omc, sia sotto forma di aumenti indiscriminati di tariffe e misure non tariffarie, sia di protezionismo mascherato da obiettivi ambientali” e condannano “l’imposizione di misure coercitive unilaterali contrarie al diritto internazionale”. I leader hanno espresso “preoccupazione per i conflitti in corso in molte parti del mondo e per l’attuale stato di polarizzazione e frammentazione dell’ordine internazionale”. Il gruppo ha esortato la comunità internazionale a rispondere alle sfide alla sicurezza “anche affrontandone le cause profonde” e ha sottolineato che “la sicurezza tra tutti i Paesi è indivisibile”. I leader si sono dichiarati preoccupati anche per l’aumento della spesa militare globale, “a scapito della fornitura di finanziamenti adeguati per lo sviluppo dei Paesi in via di sviluppo”. Inoltre, hanno espresso “preoccupazione per i crescenti rischi di pericolo e conflitto nucleare”. Nella dichiarazione non si citano esplicitamente i conflitti in corso tra la Russia e l’Ucraina né quello tra l’Iran e gli Stati Uniti. Tuttavia, ampio spazio è dedicato alle “tensioni in Medio Oriente”. Inoltre, si esprime “grave preoccupazione per il deterioramento della situazione in Sudan” e “per la situazione relativa a Cuba a causa dell’inasprimento delle misure di blocco unilaterali contro il Paese”. I Brics hanno condannato “qualsiasi atto di terrorismo”, tra cui l’attentato del 22 aprile 2025 nel Jammu e Kashmir indiano. Inoltre, hanno sollecitato la comunità internazionale “a garantire la tolleranza zero nei confronti del terrorismo e a respingere i doppi standard nella lotta al terrorismo”. I Paesi Brics hanno sottolineato anche l’importanza di contrastare l’estremismo e la radicalizzazione. Infine, hanno richiamato l’attenzione sul finanziamento del terrorismo, il traffico di armi e droga, la tratta di esseri umani, l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per scopi criminali, la corruzione e il riciclaggio di denaro, sottolineando “l’importanza di un’azione internazionale coordinata”. I leader del gruppo Brics hanno espresso “profonda preoccupazione per la continua escalation delle tensioni in Medio Oriente”, ricordando le rispettive posizioni nazionali, e hanno fatto appello alla “massima moderazione” e alla “protezione dei civili e delle infrastrutture civili”. Lo si legge nella Dichiarazione di Nuova Delhi, adottata oggi. I leader hanno chiesto l’attuazione delle risoluzioni dell’Assemblea generale e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul mantenimento del cessate il fuoco e l’assistenza umanitaria nella Striscia di Gaza e “una soluzione giusta e duratura al conflitto israelo-palestinese”, ribadendo il sostegno alla creazione di uno Stato di Palestina ed esprimendo la loro opposizione allo “sfollamento forzato, temporaneo o permanente” della popolazione palestinese dai territori occupati. Il gruppo ha ribadito anche il sostegno all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa) e ha respinto “qualsiasi misura unilaterale che cerchi di alterare lo status giuridico e storico di Gerusalemme occupata”; ha accolto con favore il cessate il fuoco in Libano e invitato tutte le parti ad aderire rigorosamente ai suoi termini, condannando le violazioni e sottolineando il ruolo vitale svolto dalla Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil). Riguardo al Medio Oriente, infine, i Paesi Brics hanno riaffermato il loro “impegno per la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale della Siria” e invitato tutte le parti a garantire “una transizione politica pacifica e inclusiva”. I leader hanno ribadito l’impegno “ad approfondire la cooperazione economica pragmatica e a promuovere un partenariato economico più stretto”. In particolare, il blocco punta a potenziare i canali di pagamento transfrontalieri, rafforzare il ruolo strategico della Nuova banca di sviluppo (Ndb) e accelerare la transizione industriale ed energetica del Sud del mondo. Nel testo, i leader celebrano l’ingresso della Ndb nel suo “secondo decennio d’oro” e ne incoraggiano l’espansione, sollecitando l’esame accelerato delle candidature dei nuovi Paesi interessati ad aderire. Alla banca viene chiesto di ampliare i finanziamenti in valuta locale, diversificare le fonti di raccolta e sostenere progetti infrastrutturali ad alto impatto per ridurre le disuguaglianze. Sotto la presidenza indiana è stato inoltre lanciato il Portale della conoscenza Brics-Ndb, un archivio digitale per condividere le migliori pratiche di sviluppo e i risultati dei programmi nazionali. Sul fronte dei sistemi di pagamento, la dichiarazione esprime forte sostegno al lavoro della Brics Payment Task Force (Bptf) per lo sviluppo di meccanismi transfrontalieri veloci e sicuri, incentrati sull’interoperabilità dei canali di regolamento e messaggistica e sull’uso delle valute locali negli scambi. Passi avanti anche per la creazione della Nuova piattaforma di investimento (Nip) attraverso l’istituzione di un gruppo di studio dedicato. Ampio spazio è stato dedicato alla cooperazione nell’industria, con l’obiettivo di guidare la trasformazione digitale dei Paesi membri attraverso il Partenariato per la nuova Rivoluzione industriale. Per catalizzare la crescita tecnologica legata all’Industria 4.0 e sostenere le piccole e medie imprese, i leader hanno annunciato la nascita del Brics Incubator Network e l’avvio della valutazione per l’istituzione di un fondo finanziario dedicato, il Brics Startup Innovation Fund. L’agenda mira a potenziare la produttività manifatturiera e la sostenibilità ambientale tramite lo sviluppo di parchi industriali integrati e il trasferimento tecnologico. Tra i settori di interesse per la cooperazione sono stati evidenziati anche la scienza, la tecnologia e l’innovazione; le infrastrutture per le comunicazioni e i trasporti; gli ecosistemi digitali e l’intelligenza artificiale. I leader hanno affrontato anche il capitolo della sicurezza energetica, definita come il fondamento cruciale dello sviluppo sociale ed economico. Il documento evidenzia la necessità di proteggere le infrastrutture critiche e transfrontaliere e riconosce che i combustibili fossili manterranno un ruolo importante nel mix energetico dei mercati emergenti. Tuttavia, si promuove una transizione energetica giusta e inclusiva basata sulla neutralità tecnologica, che valorizzi energie rinnovabili, idrogeno, bioenergie e nucleare. Per accelerare la digitalizzazione delle reti e l’efficienza dei sistemi, sono stati adottati i “Principi guida sui sistemi intelligenti e l’accumulo energetico”, con l’istituzione di un apposito Centro di eccellenza digitale. Infine, è stata concordata l’adozione del Piano d’azione e della futura Roadmap di cooperazione per il solare fotovoltaico. I 20 anni di cooperazione Brics sono stati “fruttuosi” e ora i Paesi membri devono “assumersi le responsabilità del nostro tempo ed essere pionieri”. Lo ha dichiarato il presidente della Cina, Xi Jinping, nel suo intervento odierno al 18mo vertice dei leader del gruppo a Nuova Delhi, in India, come riferisce un comunicato del ministero degli Esteri cinese. “L’unilateralismo e la politica di potenza sono in forte crescita, il multilateralismo e l’ordine internazionale sono sotto attacco e le lacune in materia di pace, sviluppo, sicurezza e governance si stanno ampliando”, ha premesso Xi. In questo contesto, i Paesi Brics dovrebbero essere innanzitutto “pionieri nella promozione dello sviluppo innovativo, rafforzando la cooperazione nel campo dell’intelligenza artificiale. A questo proposito il leader di Pechino ha proposto l’Iniziativa Brics sull’Ia per potenziare la nuova industrializzazione. In secondo luogo, i paesi Brics dovrebbero essere “pionieri nel mantenimento della pace e della stabilità”, “aderire a un concetto di sicurezza comune, globale, cooperativo e sostenibile, opporsi alla mentalità della Guerra fredda e allo scontro tra blocchi, contrastare la violazione della sovranità di altri Paesi e l’interferenza nei loro affari interni” e “trovare soluzioni che affrontino sia i sintomi che le cause profonde dei problemi”. Il conflitto in Medio Oriente “non è nell’interesse comune della comunità internazionale”, ha proseguito Xi, presentando alcune proposte per la pace e la stabilità nella regione: tutte le parti interessate dovrebbero perseguire una soluzione politica e promuovere un cessate il fuoco permanente e globale; dare importanza all’individuazione delle cause profonde dei problemi, alla ricostruzione della fiducia e alla costruzione di una nuova architettura di sicurezza; affrontare la questione palestinese attuando la “soluzione dei due Stati”. Xi ha poi esortato i Brics a essere “pionieri nella promozione dell’apprendimento reciproco tra le civiltà”, promuovendo “valori umani condivisi”. Inoltre, li ha esortati a “essere pionieri nella riforma e nel miglioramento della governance globale”. “Il tipo di sistema di governance globale che costruiremo determinerà il futuro e il destino dell’umanità”, ha sottolineato il presidente cinese, invocando un sistema “più giusto ed equo” ed esprimendo sostegno alle Nazioni Unite e al sistema commerciale multilaterale incentrato sull’Organizzazione mondiale del commercio (Omc). Infine, il leader di Pechino, in vista della presidenza di turno della Cina, ha assicurato la disponibilità a collaborare con tutte le parti per inaugurare il terzo “decennio d’oro” della cooperazione dei Brics.
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