La Banca di Francia denunciata per presunte responsabilità nel genocidio in Ruanda
La Banca di Francia è stata denunciata per genocidio e crimini contro l’umanità con l’accusa di aver convalidato trasferimenti di fondi utilizzati nei massacri in Ruanda. Lo riferisce il quotidiano “Libération”, secondo cui la denuncia è stata presentata dal Collettivo delle parti civili per il Ruanda.
L’iniziativa giudiziaria mira ad accertare se l’istituto abbia effettuato i controlli previsti dopo l’introduzione, il 17 maggio 1994, dell’embargo dell’Onu sulla vendita di armi al Ruanda. Secondo il collettivo, la Banca di Francia non avrebbe congelato il conto della Banca nazionale del Ruanda e avrebbe invece autorizzato sette bonifici a suo favore, per un totale di 486 mila euro, tra maggio e giugno 1994. Tra i beneficiari figurerebbe anche Alcatel, società che all’epoca forniva apparecchiature di comunicazione alle autorità ruandesi.
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