La Francia si ispira al modello italiano dell’antimafia per combattere il traffico di stupefacenti. Lo scrive il quotidiano “Le Figaro”, spiegando che il ministro della Giustizia, Eric Dupond-Moretti, sta studiando il dispositivo che ha permesso all’Italia di arginare in trent’anni le reti criminali capaci di sfidare lo Stato”. Il sistema italiano di lotta alla Mafia è nato nel 1982 con la legge Rognoni-La Torre che ha creato il reato di “associazione ad un’organizzazione mafiosa”. Secondo “Le Figaro” è stato il primo passo che ha portato alla confisca dei beni dei criminali.
Redazione
Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti.
Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988.
Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.