La Francia vieta la partecipazione di rappresentanti del governo di Israele alla fiera della difesa Eurosatory
Il governo francese ha informato il ministero della Difesa israeliano della sua decisione di vietare la partecipazione ufficiale di Israele alla fiera della difesa Eurosatory, prevista per la fine di questo mese a Parigi. Lo riferisce una dichiarazione del portavoce del ministero della Difesa israeliano. “La decisione francese comprende: un divieto ai rappresentanti governativi di partecipare alla fiera; un divieto di aprire un padiglione nazionale israeliano; e una restrizione che limita le industrie della difesa israeliane a esporre solo prodotti di difesa aerea, con i sistemi offensivi esplicitamente esclusi. Questa politica è applicata in modo selettivo e discriminatorio rispetto ad altre nazioni partecipanti, in diretta violazione delle norme stabilite che regolano le fiere internazionali della difesa”, afferma il portavoce del dicastero. “Questa è una decisione vergognosa, che puzza di calcolo politico e commerciale, e purtroppo, non sorprende. Si inserisce in un modello profondamente preoccupante del comportamento francese negli ultimi anni, un modello che ha costantemente posto la Francia dalla parte sbagliata della storia. La Francia, che si vanta dei valori della libertà e della democrazia, sta agendo in diretta contraddizione con i principi che afferma di sostenere. Si nasconde dietro un pretesto di giustificazione politica per escludere i sistemi di difesa offensivi israeliani da un forum internazionale, sistemi che si sono dimostrati di gran lunga superiori ai loro omologhi francesi, e che hanno dimostrato eccezionale precisione ed efficacia contro le organizzazioni terroristiche e i regimi che minacciano non solo Israele, ma la stabilità regionale e globale in generale”, sottolinea il portavoce del ministero. Nel 2024, la Francia aveva tentato di vietare alle aziende israeliane del settore della difesa di partecipare alle principali fiere mondiali come Euronaval ed Eurosatory, anche se alcune riuscirono a parteciparvi a seguito di ricorsi legali. Nel 2025, invece, al Salone dell’Aeronautica di Parigi gli organizzatori avevano completamente oscurato gli stand israeliani con enormi schermi neri.
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