Spari contro la Casa Bianca, ucciso l’attentatore: “Si credeva Dio”

Mag 25, 2026 - 07:45
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Spari contro la Casa Bianca, ucciso l’attentatore: “Si credeva Dio”

Gli agenti del Secret Service hanno ucciso un uomo che si era avvicinato a un posto di blocco vicino alla Casa Bianca e aveva aperto il fuoco contro di loro. Poco prima delle 18 locali di sabato 23 maggio, l’individuo – identificato come il 21enne Nasir Best – si è avvicinato a un posto di blocco nell’area della Casa Bianca e ha iniziato a sparare contro gli agenti, ha dichiarato un portavoce del Secret Service. Gli agenti hanno risposto al fuoco e hanno colpito Best che è morto in ospedale, ha reso noto il portavoce. “Durante la sparatoria, anche un passante è stato colpito da un proiettile. Non è ancora chiaro se il passante sia stato colpito dal primo colpo sparato dal sospetto o durante il successivo scambio di colpi”, ha aggiunto il portavoce. Nessun agente è rimasto ferito. Nessuna conseguenza per il presidente Donald Trump, che al momento della sparatoria si trovava alla Casa Bianca: Trump è stato informato sulla vicenda. Best, secondo quanto riferito alla Cnn da 3 fonti, aveva già avuto precedenti con il Secret Service. In particolare nel giugno 2025 aveva bloccato una via d’accesso alla Casa Bianca. Dopo aver affermato di essere “Dio”, era stato fermato dagli agenti e ricoverato presso l’Istituto Psichiatrico di Washington per una valutazione. A luglio dello scorso anno, il Secret Service lo aveva arrestato dopo un tentativo di entrare in un vialetto del complesso della Casa Bianca. Un giudice aveva emesso un’ordinanza che gli imponeva di tenersi lontano dal perimetro della residenza del presidente. Durante le indagini sugli episodi dello scorso anno, gli inquirenti avevano scoperto che Best aveva pubblicato diversi messaggi sui social media, affermando tra l’altro di essere “il vero” Osama bin Laden. In un messaggio, inoltre, manifestava la volontà di nuocere a Trump.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.