CNA Imperia chiede più valore per l’olio e una giusta remunerazione per la filiera

Ott 23, 2026 - 15:08
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CNA Imperia chiede più valore per l’olio e una giusta remunerazione per la filiera

Vazzano e Mela rilanciano il confronto nazionale con la grande distribuzione. Al centro le imprese del Ponente, la Taggiasca e il lavoro dei frantoi artigiani Il prezzo di una bottiglia deve riconoscere il lavoro di chi la produce. CNA Imperia raccoglie e rilancia l’iniziativa di CNA AgroAlimentare e delle associazioni dei frantoiani per restituire valore all’extravergine italiano e garantire prospettive economiche alle imprese della filiera. Per il territorio imperiese la posta in gioco è concreta: difendere la redditività dell’olivicoltura e dei frantoi significa dare un futuro a una produzione che caratterizza l’economia e il paesaggio del Ponente. Il punto di partenza è il primo confronto con la Grande Distribuzione Organizzata, svoltosi il 20 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. CNA AgroAlimentare, Associazione Frantoiani di Puglia, Associazione dei Mastri Oleari e Consorzio Frantoi Artigiani e Piccole Imprese hanno affermato una posizione comune: l’extravergine italiano va valorizzato per qualità, competenze e biodiversità, superando una competizione concentrata esclusivamente sul prezzo. Un percorso che CNA Imperia sostiene, chiedendo che trovi applicazione anche per le produzioni e le piccole imprese del territorio. «Quando il prezzo diventa l’unico messaggio rivolto al consumatore, il lavoro delle nostre imprese scompare dalla percezione del prodotto – dichiara Luciano Vazzano, segretario di CNA Imperia e vicesegretario di CNA Liguria –. Dietro l’olio del nostro territorio ci sono oliveti da mantenere, raccolte impegnative e frantoi che investono in qualità e professionalità. Questo lavoro deve poter generare reddito. Chiediamo alla distribuzione e alle istituzioni un impegno concreto per rendere riconoscibili le produzioni e costruire rapporti commerciali che consentano alle imprese di continuare a produrre e investire». Nell’Imperiese, il legame con la cultivar Taggiasca e con l’olio Riviera Ligure DOP rappresenta una leva di riconoscibilità da valorizzare. Gli oliveti terrazzati e i muri a secco raccontano anche un impegno quotidiano di cura del suolo: il loro mantenimento ha un valore che supera la singola campagna olearia. Per CNA Imperia, sostenere economicamente chi coltiva e trasforma è una condizione essenziale per contrastare l’abbandono e conservare questo patrimonio produttivo. «La qualità dell’extravergine nasce da scelte precise lungo tutta la filiera – sottolinea Serena Mela, presidente di CNA Imperia Frantoiani –. Contano la cura delle olive, i tempi di lavorazione, la competenza in frantoio e la corretta conservazione. Il consumatore deve poter comprendere queste differenze. Dare visibilità al lavoro del frantoiano e del Mastro Oleario significa spiegare come si costruisce la qualità e perché merita di essere riconosciuta anche economicamente. Un frantoio deve avere le condizioni per innovare e trasmettere il mestiere alle nuove generazioni». Le proposte avanzate a livello nazionale prevedono una maggiore presenza e riconoscibilità dell’olio italiano sugli scaffali, la sperimentazione delle “Isole della Biodiversità Olivicola Italiana”, dedicate alle cultivar e ai territori, e la valorizzazione sulle confezioni della figura professionale del Mastro Oleario. Si tratta di strumenti sui quali avviare un lavoro condiviso con la distribuzione, con obiettivi da definire e sperimentazioni da costruire. Per CNA Imperia, questo percorso deve offrire opportunità accessibili anche ai piccoli frantoi. L’associazione propone iniziative di presentazione e assaggio nei punti vendita, informazioni comprensibili sull’origine e sulle caratteristiche degli oli e rapporti di fornitura capaci di riconoscere i costi e il lavoro della filiera. Alla Regione e alle istituzioni del territorio chiede inoltre di affiancare la promozione con strumenti accessibili per l’innovazione dei frantoi, la formazione e il recupero degli oliveti. Un altro spazio di crescita riguarda il rapporto con ristoranti e alberghi della Riviera. «L’olio del territorio merita di essere presentato al cliente, raccontato e abbinato ai piatti – prosegue Mela –. Degustazioni, visite in frantoio e collaborazioni con chi fa ospitalità possono aiutare le persone a conoscere il prodotto e le aziende. Sono occasioni per ampliare il mercato e costruire un rapporto diretto con chi sceglie la qualità». «La grande distribuzione può essere un interlocutore decisivo in questo cambiamento – conclude Vazzano –. Chiediamo al MIMIT e al MASAF di assicurare continuità al confronto nazionale, con una sede stabile e progetti verificabili. Sul territorio serve la stessa collaborazione tra imprese, commercio, turismo e istituzioni. Agli operatori del comparto diciamo di portare in CNA esigenze e proposte: una rappresentanza unita può dare più forza anche alle imprese più piccole. Il futuro dell’olio imperiese si difende facendo in modo che chi lo produce possa vivere del proprio lavoro».

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.