CNA Imperia esprime apprezzamento per l’approvazione del decreto-legge con le misure urgenti a sostegno dell’autotrasporto
CNA Imperia esprime apprezzamento per l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri del 22 ottobre, del decreto-legge con le misure urgenti a sostegno dell’autotrasporto. Una risposta importante alle difficoltà di una categoria essenziale per l’economia, sulla quale l’aumento del costo del gasolio e la pressione sulla liquidità stanno producendo conseguenze sempre più pesanti. Il provvedimento raccoglie diverse istanze sostenute dalle associazioni di categoria e affrontate nei recenti Stati Generali dell’Autotrasporto: sostegno alle spese per il carburante, adeguamento dei corrispettivi, maggiore certezza nei rapporti contrattuali e strumenti per alleggerire gli impegni finanziari delle imprese. «In un momento così difficile, ascoltare chi rappresenta quotidianamente le imprese e tradurre rapidamente il confronto in provvedimenti concreti è un segnale che merita di essere riconosciuto – dichiara Luciano Vazzano, segretario territoriale di CNA Imperia –. Apprezziamo la tempestività del Governo: per un autotrasportatore, il tempo che passa tra una decisione e la sua attuazione significa carburante da pagare, rate da sostenere e lavoro da garantire. La velocità nell’intervenire è parte dell’efficacia della risposta». Che cosa prevedono le misure per gli autotrasportatori Sulla base delle comunicazioni disponibili e della bozza del decreto, in attesa del testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, gli interventi principali riguardano cinque ambiti. 1. Credito d’imposta sul gasolio. Viene rafforzata la copertura delle agevolazioni per gli acquisti effettuati da marzo ad agosto 2026. Sono inoltre previsti 60 milioni di euro per le spese sostenute dal 1° settembre al 5 ottobre 2026. Per queste ultime, la bozza prevede l’utilizzo del credito in compensazione entro il 31 dicembre 2027. Si tratta di un sostegno fiscale alle spese delle imprese: sarà quindi fondamentale rendere rapidamente accessibili le risorse e chiarire le procedure operative. 2. Adeguamento dei corrispettivi al costo del carburante. Viene rafforzato il meccanismo conosciuto come fuel surcharge, cioè l’adeguamento del prezzo del trasporto alle variazioni del costo del gasolio. Per i contratti non scritti, la bozza introduce parametri ministeriali obbligatori per calcolare la quota carburante, da indicare separatamente in fattura. L’obiettivo è rendere più trasparente questa componente ed evitare che i rincari restino interamente a carico del trasportatore. 3. Possibilità di sospendere i canoni di leasing dei veicoli. Per le imprese di autotrasporto merci per conto terzi iscritte all’Albo è prevista la sospensione fino al 31 marzo 2027 dei canoni in scadenza tra il 1° novembre 2026 e il 31 marzo 2027, con possibilità di richiedere la sospensione della sola quota capitale. Le scadenze vengono rinviate e il contratto si prolunga: le rate non vengono cancellate e restano da corrispondere gli interessi secondo le condizioni previste. 4. Maggiore chiarezza sui contratti di trasporto. Il testo interviene sulla distinzione tra contratto di trasporto e appalto di servizi, precisando le regole applicabili e il regime di responsabilità del committente. Una maggiore certezza serve a ridurre ambiguità e contenziosi nei rapporti tra le imprese della filiera. 5. Documentazione digitale. È previsto un percorso verso la lettera di vettura elettronica nazionale e la condivisione digitale delle informazioni sul trasporto. La bozza indica il 9 luglio 2027 per l’accettazione dei dati attraverso le piattaforme previste da parte delle autorità di controllo, con successive disposizioni tecniche e tempi graduali di applicazione. Per CNA Imperia questi interventi assumono particolare rilievo anche nel Ponente ligure, dove l’autotrasporto assicura collegamenti indispensabili per le attività artigiane, il commercio, l’agroalimentare e gli approvvigionamenti delle strutture turistiche. La dimensione di confine e la conformazione del territorio rendono ancora più importante poter contare su imprese solide e su un servizio continuativo. «Dietro ogni consegna ci sono un’impresa, persone che lavorano e costi che non possono essere rinviati – prosegue Vazzano –. Anche nella nostra provincia, quando aumenta il gasolio si riduce immediatamente il margine di chi trasporta. E quando la liquidità viene meno, le conseguenze si riflettono sulle attività che aspettano merci, materiali e forniture. Sostenere l’autotrasporto significa difendere il funzionamento dell’economia del territorio». L’approvazione del decreto conferma anche il valore della rappresentanza associativa: raccogliere le difficoltà delle aziende, trasformarle in richieste precise e portarle ai tavoli istituzionali consente di costruire risposte più aderenti ai problemi reali. «Questi risultati dimostrano quanto sia importante avere associazioni di categoria autorevoli, competenti e presenti – sottolinea il segretario di CNA Imperia –. La rappresentanza produce valore quando dà forza alla voce delle singole imprese e la traduce in proposte praticabili. È il lavoro che CNA svolge attraverso il collegamento tra territori e livello nazionale, mettendo al centro anche le esigenze delle aziende più piccole». Accanto all’apprezzamento, CNA Imperia chiede che alla rapidità dell’approvazione corrispondano tempi altrettanto rapidi nell’attuazione, procedure comprensibili, disponibilità effettiva delle risorse e continuità nel confronto con le federazioni nazionali, a partire dal Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica previsto per il 27 ottobre. Resta inoltre centrale l’impegno sul contenimento dei prezzi del gasolio nel mercato extrarete. «Il giudizio è positivo e riconosciamo l’importanza della risposta arrivata – conclude Vazzano –. Adesso occorre accompagnarla fino alle imprese, verificando che gli strumenti siano concretamente utilizzabili. Chi tiene in movimento l’economia deve poter lavorare con margini sostenibili, regole certe e tempi di risposta compatibili con le urgenze aziendali. Su questo CNA continuerà a esercitare
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