Coldiretti: Comm. Ue dice no a raddoppio import olio tunisino

Mar 15, 2026 - 00:05
Mar 12, 2026 - 16:09
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Coldiretti: Comm. Ue dice no a raddoppio import olio tunisino

La Commissione europea dice no al raddoppio delle importazioni di olio tunisino a dazio zero che avrebbe favorito i trafficanti di olio e penalizzato i nostri olivicoltori. Lo annunciano in una nota Coldiretti e Filiera Italia, spiegando che dopo la lettera inviata dalle due organizzazioni, nella quale si denunciavano i rischi connessi all’aumento del contingente tariffario per il prodotto nordafricano, il Commissario all’Agricoltura Cristophe Hansen ha risposto con una missiva in cui annuncia che l’esecutivo “non prevede concessioni commerciali aggiuntive per l’olio d’oliva”. Hansen concorda con Coldiretti e Filiera Italia sulla necessità di proteggere la salute dei cittadini consumatori, facendo in modo che i prodotti importati rispettino le stesse regole a cui sono sottoposti quelli europei. La denuncia di Coldiretti e Filiera Italia aveva seguito la proposta del Governo tunisino di rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato. Un pericolo mortale per i produttori italiani ed europei, poiché nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano. Nel 2025 sono 600 milioni i chili di olio d’oliva straniero che hanno attraversato le frontiere italiane, deprimendo le quotazioni dell’extravergine nazionale, alimentando inganni ai danni dei cittadini consumatori e favorendo un mercato opaco in cui prosperano trafficanti di olio e pratiche illegali. Emblematico proprio il caso dell’olio tunisino, i cui arrivi sono aumentati del 40%, con un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Un dumping che scarica sull’anello più debole della filiera il peso di una concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione. Senza dimenticare, conclude Coldiretti, i dubbi legati all’utilizzo nel Paese africano di pesticidi vietati in Europa.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.