Myanmar: la giunta militare proclama i ribelli Karen un’organizzazione terroristica
Il governo militare del Myanmar ha designato l’Unione nazionale Karen (Knu), uno dei più potenti gruppo etnici ribelli del Paese, come organizzazione terroristica, rendendo illegali praticamente tutte le attività collegate, comprese quelle di terzi. La Knu combatte per l’autonomia dal governo centrale fin dall’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1948 e ha intensificato gli scontri dopo il colpo di Stato militare del febbraio 2021. Secondo l’emittente televisiva statale “Mrtv”, il Comitato centrale anti-terrorismo ha accusato il gruppo di gravi danni alla sicurezza pubblica, a infrastrutture e proprietà. Il generale Min Aung Hlaing, capo delle Forze armate e presidente ad interim, ha criminalizzato ogni contatto con la Knu e le organizzazioni affiliate.
L’annuncio della giunta arriva a quattro mesi dalle elezioni previste il 28 dicembre, che la Knu ha promesso di ostacolare. Oppositori della giunta e organizzazioni internazionali denunciano le elezioni organizzate dal governo militare come un tentativo di legittimare il colpo di Stato e denunciano che la dissoluzione del partito della consigliera di Stato deposta Aung San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia, come una vanificazione di fatto del voto. La Knu, insieme ad altri gruppi etnici armati, ha rifiutato i negoziati di pace e addestra giovani civili alle tattiche di guerriglia, continuando a combattere contro l’esercito nello Stato birmano di Karen.
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